Carta di Credito (o Prepagata) Smagnetizzata: Cosa Fare?

Carta Smagnetizzata

Pagare ciò che viene comprato non è mai stato così semplice grazie alle carte prepagate.

Questi piccoli rettangoli di plastica, rendono i pagamenti semplici, veloci e sicuri.

La praticità e la comodità di poter fare acquisti, anche online, o prelevare in tutti gli sportelli ATM disponibili, certamente hanno trasformato l’esperienza dello shopping in qualcosa di particolarmente gradevole.

Talvolta, però, possiamo imbatterci in qualche circostanza spiacevole se, per esempio, improvvisamente la carta dovesse risultare smagnetizzata.

Davanti a una situazione di questo tipo la tecnologia purtroppo non ci viene incontro.

Infatti se la banda magnetica, posta sul retro di tutte le carte bancomat o ricaricabili, presenta un malfunzionamento tecnico, possiamo dire addio a comodità e velocità.

In caso di smagnetizzazione, non possono essere rilevati tutti i dati relativi al proprio conto o ai fondi personali.

All’interno degli esercizi commerciali i POS non possono leggere, a tutti gli effetti, le informazioni assolutamente necessarie affinché le transazioni di pagamento possano andare a buon fine.

Come si può capire se la carta sia effettivamente smagnetizzata?

Sfortunatamente possiamo accorgerci di una probabile smagnetizzazione solo al momento effettivo del pagamento.

Bisogna però fare molta attenzione e non pensare subito al peggio.

Può capitare qualche volta che non funzioni, temporaneamente, proprio il POS del negozio o ristorante in cui intendiamo saldare il conto.

Pertanto potrebbe essere necessario ripetere semplicemente la transazione e nulla di più.

Se invece anche il secondo tentativo non dovesse eventualmente andare a buon fine, è opportuno utilizzare una modalità differente per provvedere al pagamento di quanto dovuto (ad esempio optando per un’altra carta o adoperando i sempre più obsoleti contanti).

Meglio provare a effettuare un nuovo pagamento altrove, per verificare se il problema sia dovuto, effettivamente, alla carta in questione piuttosto che al POS col quale il pagamento precedente non è andato a buon fine.

Che cosa può causare la smagnetizzazione?

Le cause della smagnetizzazione possono essere di diversa natura. La causa più frequente è senz’altro l’usura.

Molto spesso le carte vengono stipate insieme ad altro materiale dentro i borsellini.

Oppure finiscono addirittura per essere mescolate con le carte fedeltà dei vari supermercati in cui, solitamente, facciamo la spesa.

Sono soggette a continuo sfregamento perché vengono estratte dall’interno dei portafogli e poi rimesse dentro. Talvolta anche con una certa impetuosità.

Inoltre la stessa banda magnetica viene fisicamente strisciata all’interno dei POS. Le carte possono facilmente entrare in contatto con polvere o parti metalliche che potrebbero generare inevitabilmente dei graffi.

In questi casi la carta diventa inutilizzabile.

Come si può evitare la smagnetizzazione?

Sarebbe opportuno tenere le carte dentro le protezioni di plastica create e vendute appositamente per ridurre danneggiamenti come quelli appena elencati.

Questo tipo di protezione però risulta essere piuttosto scomoda.

Immaginiamo di essere in fila alla cassa del supermercato e di non riuscire ad estrarre velocemente la carta dal suo involucro protettivo, perché è troppo stretto.

Si finirebbe per rallentare inevitabilmente tutta la fila. Ci si ritroverebbe in una condizione di estremo disagio, finendo per suscitare disappunto negli altri.

Si consiglia anche di tenere le carte lontane da fonti magnetiche e soprattutto di non metterle a stretto contatto con il proprio smartphone.

In realtà non c’è alcun fondamento scientifico riguardo questo aspetto. Inoltre è più probabile che il telefono lo si tenga costantemente in mano piuttosto che in tasca o in borsetta.

Sarebbe opportuno ammettere che questa non sia comunque una probabilità realistica.

Inoltre con l’introduzione della modalità contactless, che significa letteralmente “senza contatto”, utilizzabile per i pagamenti sino ai 25 euro, la possibilità di danneggiare fisicamente la banda magnetica delle carte si è ridotta drasticamente.

Ma cosa fare nel caso in cui la smagnetizzazione sia certa?

In ogni caso, se sfortunatamente ci si ritrovasse con la carta smagnetizzata, che sia una carta di credito o debito (bancomat) oppure una semplice prepagata, per richiedere la sostituzione sarà necessario recarsi presso la filiale dell’istituto di credito di riferimento.

Anche se non sempre è possibile, in base alla propria disponibilità finanziaria, in caso ci si dovesse ritrovare improvvisamente con una delle proprie carte smagnetizzate, è sempre opportuno avere delle alternative valide per provvedere ai pagamenti.

Sicuramente i contanti risultano essere la soluzione immediata più fattibile.

Inoltre, in caso di necessità, è sempre possibile recarsi presso la Banca che ha emesso la carta in questione per poter richiedere un prelievo tramite l’operatore di sportello.

Ci sono alternative valide alla richiesta di sostituzione?

Evitare assolutamente di perdere tempo con il fai da te. In rete si trovano suggerimenti, guide e tutorial video che spiegherebbero come intervenire sul problema della smagnetizzazione.

Purtroppo anche gli amanti delle soluzioni online devono, necessariamente, recarsi fisicamente presso il proprio istituto di credito di riferimento.

La banca emittente si impegna a ritirare e tagliare la vecchia carta (si tratta di misure di sicurezza standard); fornisce l’eventuale modulistica da compilare in tutti i suoi campi e provvede a identificare il soggetto richiedente.

Occorre pertanto essere in grado di fornire tutti i documenti d’identità necessari, compreso il codice fiscale.

Che cosa prevede la richiesta di un duplicato?

La procedura di sostituzione di solito avviene mediante la spedizione di una nuova carta direttamente a domicilio, normalmente mediate una raccomandata con ricevuta di ritorno.

In questo caso sarà necessaria la firma dell’intestatario sulla bolla di consegna. Alcune banche invece offrono la possibilità di effettuare il ritiro direttamente presso la propria filiale.

In entrambi i casi, le tempistiche di consegna sono ovviamente variabili.

Ci sono dei costi?

Solitamente la procedura di sostituzione per malfunzionamento tecnico è gratuita, ma è sempre opportuno richiedere tutte le informazioni del caso all’operatore di sportello.

Oppure si consiglia di verificare attentamente le condizioni generali firmate all’atto della stipula del contratto, in relazione all’emissione della prima carta.

Il duplicato della carta ha sempre un nuovo codice differente rispetto a quello riportato sull’originale. Talvolta può essere diverso anche il pin associato.

Pertanto è opportuno fare attenzione ai fogli informativi allegati, poiché riportano indicazioni importanti in merito.

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