Zero Commissioni POS con Bancomat [Costi e Prezzi]

0 Commissioni POS con Bancomat

Si prospetta un possibile azzeramento delle commissioni per pagamenti con bancomat e carte al POS. è la proposta che arriva dal MEF (Ministero di economia e finanza) con l’obiettivo di favorire i pagamenti con carta per combattere l’evasione fiscale.

Un’iniziativa che si inserisce in un piano per limitare sempre di più l’utilizzo dei contanti facendo emergere transazioni al momento non tracciate, anche di piccola entità. Vediamo i dettagli della proposta.

Indice dei Contenuti
Zero commissioni per le transazioni sotto una certa soglia
Non cambia niente per i clienti
Oggi esistono ottime carte (gratis) sul mercato
Obbligo di avere il POS per i commercianti ma nessuna sanzione
Il confronto con gli altri paesi Europei

Zero commissioni Pos con bancomat

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Zero commissioni per le transazioni sotto una certa soglia

Per gli esercenti il problema maggiori oggi è rappresentato dai costi da sostenere per l’utilizzo del POS. Stiamo parlando, infatti, sia di costi fissi (come il canone mensile ed il costo di installazione e noleggio del dispositivo) che di costi variabili, ossia le commissioni sulle transazioni effettuate.

Tali costi variano a seconda delle condizioni contrattuali ma, in ogni caso, rappresentano un problema per le transazioni di modesta entità. Questo perchè l’incidenza sulla transazione stessa è maggiore. Basti pensare a una commissione, se pur ridotta, di è 0,10 sul pagamento di caffè e brioche.

Partendo da tale considerazione la proposta del MEF è quella di eliminare le commissioni sulle transazioni fino a Euro 25. In questo modo si incentiverebbe l’utilizzo della carta per acquisti di tutti i giorni, con ulteriori vantaggi per i clienti che non sarebbero costretti ad avere contanti nel portafoglio.

Non cambia niente per i clienti

Da precisare che questa proposta non ha effetti sui clienti, se non per la maggiore comodità di pagare piccole somme con POS (come del resto avviene nei più evoluti paesi europei).

Le commissioni, infatti, già non sono previste per chi utilizza la carta. Una strategia specifica degli stessi istituti bancari per favorire i pagamenti con carta massimizzando i guadagni derivanti dalle commissioni a carico degli esercenti.

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Oggi esistono ottime carte (gratis) sul mercato

Proprio per i clienti oggi le opzioni disponibili sul mercato sono davvero tante. Parliamo di carte conto (ossia con IBAN collegato) con canone gratuito e zero commissioni per pagamenti sia nei negozi che online.

Di seguito una tabella con quelle che riteniamo le migliori.

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Obbligo di avere il POS per i commercianti ma nessuna sanzione

In realtà, come in molti ricorderanno, dal 2014 vige l’obbligo per gli esercenti di avere il POS. Questo vale per tutte le attività commerciali, dalle più grandi alle più piccole. Un obbligo che spesso però non viene rispettato.

Il motivo è molto semplice: non è prevista una sanzione nel caso in cui non sia rispettato. Il Consiglio di Stato, infatti, circa un anno fa ha bocciato un regolamento del ministero dello sviluppo economico che prevedeva una sanzione fino a 30 Euro per chi non accettava pagamenti con POS.

La ratio della sanzione risiedeva nella violazione dell’articolo 693 del codice penale secondo il quale non si può rifiutare di ricevere un pagamento con moneta con corso legale nello stato. Dalla decisione del Consiglio di Stato ci troviamo, quindi, in presenza di una norma che non prevede nessuna sanzione per le violazioni. Come facile capire non può funzionare.

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Il confronto con gli altri paesi Europei

Nei paesi del Nord Europa (tra cui dobbiamo includere Germania e Olanda) è possibile pagare anche un caffè con la carta. In Italia questo non è possibile nemmeno nei principali centri urbani (a meno che non si tratta di grandi catene come McDonald’s per citare un esempio).

Il motivo è da riscontrare in una iniziale diffidenza nei confronti delle carte di pagamento e nella preferenza dei clienti per il contante nel portafoglio.

Rispetto agli altri Paesi Europei siamo in linea per quanto riguarda il numero di installazioni ma non per l’utilizzo. Se il primatista è l’Olanda con circa 17.000 transazioni nel 1027 per terminale l’Italia supera di poco le 1.000 transazioni. Insomma, in Europa peggio di noi fa soltanto la Grecia.

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